Basta poco per finire nel registro dei “cattivi pagatori”. Basta avere avuto difficoltà nel pagare un paio di rate di un prestito o essere stati protestati per essere timbrati con tale definizione. E’ possibile ottenere un prestito personale nonostante lo stato di cattivo pagatore?

Chi è il Cattivo Pagatore

Cominciamo subito col dire che non ti devi sentire in colpa o vergognare se sei considerato un cattivo pagatore. Partendo dal presupposto che a nessuno piace essere considerato tale, se arrivi a questo è certamente perché si sono verificati eventi indipendenti dalla tua volontà che hanno condotto a tale definizione.

Quando accendi un prestito, di qualunque genere esso sia o un mutuo, hai il vincolo di versare rate mensili o periodiche a rifusione graduale del prestito o finanziamento.

Purtroppo, lo sappiamo tutti, la vita riserva anche sorprese sgradite. Perdita del lavoro o comunque riduzioni del reddito anche solo temporanee, possono portare a difficoltà nel pagare una o due rate del finanziamento.

Recentemente il legislatore ha anche introdotto una nuova norma che pure a fronte di un mancato rientro in breve termine di uno scoperto bancario porta alla segnalazione come cattivo pagatore.

Ma cosa accade praticamente in queste situazioni? La Banca, la finanziaria o comunque il soggetto creditore a fronte di ritardi nel pagamento di rate, segnala il nominativo del debitore alla Centrale Rischi Finanziari (la CRIF).

Conseguenze per il Cattivo Pagatore

Quando chiedi un finanziamento, che sia un prestito al consumo, personale o altre forme di finanziamento in generale, il soggetto a cui è rivolta la richiesta per prima cosa consulta il registro dei cattivi pagatori presso la CRIF.

Se il nominativo del richiedente risulta essere presente su tale registro, la richiesta di finanziamento è immediatamente rigettata, non è possibile ottenere in alcun modo un prestito o un finanziamento.

Purtroppo tale segnalazionme resta nel tempo, non viene cancellata anche se poi per tutto il resto della vita non si verificano più problemi. L’accesso a finanziamenti per chi si trova in questa situazione è precluso.

Oggi ci troviamo tutti, ormai da tempo e ancora di più nel periodo del Covid, con serie difficoltà economiche. A fronte di questo molte Banche hanno deciso di rivedere la possibilità di concedere prestiti anche a cattivi pagatori rianalizzando la loro situazione.

Resta comunque molto difficile l’accesso al credito e in ogni caso subordinato a certe condizioni. Anche Online è possibile trovare alcune opportunità in questo senso.

Soluzioni per cattivi pagatori

Sono fondamentalmente due le soluzioni possibili per ottenere un prestito personale per i cattivi pagatori:

  • Cessione del Quinto
  • Prestito Delega

In ogni caso le categorie che possono accedere attraverso queste forme ad un prestito sono unicamente i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e i Pensionati.

Nella forma del quinto dello stipendio, il datore di lavoro si obbliga a trattenere dalle competenze del dipendente una somma pari, appunto, ad 1/5 dello stipendio e versarlo al soggetto creditore.

Nel Prestito delega il meccanismo è molto simile ma invece del quinto dello stipendio il datore di lavoro trattiene e versa al creditore la somma concordata in fase contrattuale di concessione del prestito.

Quanto vale per i lavoratori dipendenti è valido anche per i pensionati per i quali a trattenere le somme e versarle al creditore è l’Ente erogatore la Pensione.

Come vediamo, quindi, il lavoratore o pensionato non ha alcun ruolo attivo nel pagamento delle rate, tutto avviene in automatico attraverso il terzo soggetto che è il datore di lavoro o l’ente pensionistico. Tutto ciò può avvenire sia personalmente attraverso banche e istituti finanziari sul territorio sia anche Online. Ad onor del vero sul territorio è anche percorribile la strada del Prestito Cambializzato, non attuabile Online.

Di admin