Chi ha la necessità di procedere all’acquisto di un’automobile deve spesso confrontarsi con tanti dubbi, perché le domande sulla scelta di una nuova auto sono diverse. Di certo si deve scegliere il modello e si devono considerare le caratteristiche estetiche del veicolo. Ma allo stesso tempo una scelta che deve essere effettuata è quella relativa alla tipologia di alimentazione dell’auto stessa. Generalmente, quando si vuole mettere in atto un determinato risparmio per quanto riguarda i costi di gestione, si preferisce scegliere un’auto che possa avere un impatto ambientale inferiore. Proprio per questo spesso si decide di acquistare un’auto GPL o a metano. Ma come fare la scelta giusta tra queste due tipologie di alimentazione? Esistono infatti delle differenze che devono essere considerate.

GPL o metano: cosa scegliere?

Nel momento in cui si parla di auto a GPL o a metano, non sempre si hanno le idee chiare sulle caratteristiche di queste due tipologie di alimentazione. Se ci riferiamo al GPL, indichiamo in particolare una sigla che vuol dire “Gas di Petrolio Liquefatti”. Si tratta di una miscela di idrocarburi che derivano dal petrolio e che sono costituiti in particolare soprattutto da gas propano nella forma liquida e da butano.

Se facciamo riferimento al metano, invece, indichiamo un gas volatile che viene estratto da appositi pozzi presenti in natura. Il metano non necessita di raffinazione per l’utilizzo come carburante e inoltre è in grado di rilasciare una quantità minima di gas serra.

Per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente di queste automobili, dobbiamo considerare che in generale queste vetture non sono interessate da blocchi della circolazione. Si può parlare di interessanti aspetti positivi dal punto di vista ecologico e in alcune regioni sono esenti dal pagamento del bollo, nello specifico per i primi tre anni.

Le spese per il rifornimento

I vantaggi di queste forme di alimentazione sono diversi e non riguardano esclusivamente l’aspetto dei benefici dal punto di vista dell’impatto ambientale. Infatti, tra gli aspetti positivi delle auto a GPL o a metano, dobbiamo citare anche il fatto che le spese per il rifornimento sono maggiormente contenute. Costerà di meno, quindi, procedere con il rifornimento del carburante, visto che i prezzi da sostenere sono più convenienti se facciamo il confronto ad esempio con la benzina.

Per questo motivo, anche se si spende di più per l’acquisto di un’auto di questo tipo, sarà possibile ammortizzare i costi sostenuti tenendo conto della spesa più bassa per il rifornimento.

Il fattore della manutenzione

È da dire anche che ci sono altri fattori da tenere in considerazione quando si deve effettuare la scelta tra un’auto a GPL e una a metano. Uno degli aspetti da considerare a questo riguardo è costituito dalla manutenzione.

Per quanto riguarda le auto a metano, le bombole di gas che sono necessarie per l’alimentazione dovranno essere revisionate ogni quattro o cinque anni. Invece i controlli necessari per l’auto a GPL devono essere effettuati ogni dieci anni, ricordandosi comunque che bisogna sostituire periodicamente i filtri, anche se questa operazione non richiede costi eccessivi.

Cosa conviene di più?

Cosa scegliere, quindi, tra GPL e metano in riferimento all’impianto di alimentazione dell’automobile? Tutto dipende dall’uso che si deve effettuare del veicolo. Se quest’ultimo è utilizzato per percorrere un numero molto elevato di chilometri durante l’anno, potrebbe essere più utile scegliere un’auto a metano. È comunque da considerare che un veicolo a GPL riesce a garantire in linea generale delle migliori prestazioni.

Se non hai intenzione di acquistare una nuova auto, puoi pensare di noleggiarne una usata, poiché puoi sfruttare tutti i vantaggi di un noleggio senza pagare cifre mensili esorbitanti. Tutto, come abbiamo sottolineato, dipende dall’utilizzo che si deve fare dell’auto nel corso dell’anno. Solo in questo modo sarà possibile fare la scelta migliore, tenendo conto delle esigenze personali.

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