Se hai in casa accantonato un vecchio PC che hai messo in disuso a favore di un altro più moderno e performante, non lasciarlo li a deperire e prendere polvere, puoi recuperarlo modernizzandolo e rendendolo ancora utile. In questa righe ti daremo alcuni  consigli su come fare.

Perché recuperare un vecchio PC

L’anno appena trascorso ha visto molte famiglie in difficoltà pratiche a causa della necessità di far fronte al lavoro da casa e contemporaneamente consentire ai figli l’uso di un PC per affrontare lo studio in Didattica a Distanza.

Tutti speriamo, ci auguriamo, che questo periodo buio sia passato, che ci lasciamo alle spalle queste enormi difficoltà che hanno anche lasciato un segno profondo nell’istruzione e nella socialità di bambini e ragazzi.

Purtroppo il virus è ancora circolante e le ipotesi su un ritorno necessario alla DAD non sono affatto scongiurate, sono dietro all’angolo. Se non sei dotato di un PC da lasciare in uso a tuo figlio in tale eventualità, conviene pensarci per tempo.

L’acquisto di un nuovo PC è piuttosto gravoso dal punto di vista economico e non è detto che chiunque ne abbia la possibilità. Per questo, se hai accantonato un vecchio PC, lo puoi rimettere in funzione ma è necessario ammodernarlo per renderlo utile nell’eventualità che diventi nuovamente necessario.

In fondo con una spesa modesta puoi arrivare a questo obiettivo e anche se non fosse strettamente necessario per un’eventuale didattica a distanza, è sempre utile per tuo figlio per affrontare lo studio nel migliore dei modi, fare ricerche, elaborazioni eccetera.

Se recuperi un vecchio PC anche l’ambiente te ne sarà grato: Gli apparecchi elettronici sono ricchi di metalli e materiali pericolosi per l’ambiente e il loro corretto smaltimento rappresenta un problema anche costoso per la comunità.

Recuperarlo invece di farlo finire in discarica con tutti i problemi di smaltimento del caso è conveniente per le tue tasche ed è un atto di rispetto maggiore per l’ambiente. Ecco, quindi, come fare.

Come recuperare un vecchio PC

Il primo passo è verificare che le sue componenti essenziali siano ancora funzionanti, in particolare la batteria che potrebbe essersi danneggiata nel frattempo.

Collega il tuo PC alla corrente e lascialo per alcuni minuti in questa condizione. Quindi accendilo e verifica che carichi correttamente il sistema operativo che è residente nell’hard disk.

Prova a staccare il cavo di alimentazione e verifica che la batteria tenga acceso il PC per un certo tempo. Se la batteria è deteriorata, presto il PC si spegne e in quel caso occorre sostituirla.

Verifica la qualità di immagine sullo schermo e che tutte le porte siano funzionanti. Verificato che tutto l’hardware funziona,  salva tutti i file personali, foto, contenuti di vario genere su un suppoto che può essere una chiavetta ma anche un cloud storage tipo OneDrive, Google Drive o altri a tua scelta.

Resetta il PC sulle impostazioni di fabbrica preparandolo a ricevere un nuovo sistema operativo maggiormente performante tipo Windows 10. Una volta caricato questo nuovo sistema operativo, potresti scoprire che il funzionamento non sia proprio ideale.

Questo dipende dalla capacità di memoria RAM e ROM all’interno del PC. Con poca spesa puoi acquistare e installare una RAM più potente e una memoria interna altrettanto. Se non te la senti di farlo da solo, molto probabilmente potrai chiedere aiuto ad un amico più esperto o, in ultima ipotesi, ricorrere ad un tecnico del settore.

Il PC è una risorsa importante per i tuoi figli ma l’accesso ad internet potrebbe anche essere insidioso. Installa un sistema di protezione Parental Control per essere sicuro che la navigazione in internet da parte dei tuoi figli non li porti su siti inappropriati e anche potenzialmente pericolosi, è una tua precisa responsabilità.

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